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LA CELIACHIA

UNA MALATTIA SEMPRE PIU' DIFFUSA

LA CELIACHIA

La celiachia è una malattia autoimmune, ad origine multifattoriale, caratterizzata da una lesione atrofica della mucosa dell’intestino tenue . La malattia celiaca si manifesta in soggetti geneticamente predisposti, dopo l’assunzione di cibi contenenti glutine.

Il glutine è una proteina che si trova in alimenti come il frumento, la segale e l’orzo.

Il glutine è sicuramente il fattore ambientale necessario a scatenare la malattia.

Probabilmente, anche altri fattori intervengono in una complessa connessione tra tolleranza e risposta immunitaria al glutine e della quale si conosce ancora molto poco.

SINTOMI DELLA CELIACHIA

La celiachia è una malattia autoimmune che colpisce individui di fasce diverse di età.

Le più colpite sono le femmine, il rapporto stimato medio di pazienti celiaci maschi: femmine è pari a circa 1:2.

I sintomi tipici della celiachia che si manifestano in un individuo su due comprendono:

  • Dolori addominali
  • Diarrea cronica
  • Vomito
  • Aftosi orale
  • Scarso appetito
  • Addome globoso
  • Arresto della crescita
  • Perdita di peso

In alcuni casi, però, la celiachia può essere silente o manifestarsi con sintomi atipici come:

  • Anemia sideropenica resistente alla terapia marziale per os
  • Dermatite erpetiforme
  • Bassa statura
  • Ritardo puberale (raramente anticipato)
  • Dolori ossei e fratture patologiche
  • Problemi ginecologici (aborti ripetuti)
  • Ipoplasia dello smalto dentario
  • Dolori addominali ricorrenti e dispepsia
  • Stomatite aftosa ricorrente
  • Alopecia
  • Astenia
  • Depressione
  • Neuropatia periferica, polineuropatia
  • Ipertransaminasemia
  • Crisi tetaniche

La celiachia atipica è caratterizzata da esami del sangue positivi ma con un esame istologico intestinale normale o solo lievemente alterato.

Anche i sintomi possono essere aspecifici, come: dolore addominale, stipsi, meteorismo o sintomi non-intestinali.

Con il passare del tempo, la forma atipica, potenziale, può evolvere in una celiachia manifesta e conclamata sul piano istologico.

DIAGNOSI DELLA CELIACHIA

Come si fa la diagnosi di celiachia?

La diagnosi si basa sulla ricerca dei marcatori specifici su sangue, in particolare di specifici anticorpi: anti-transglutaminasi (anti-TTG) IgA, IgA totali.

In bambini di età inferiore a 2 anni, si fanno anche gli anticorpi anti-gliadina (anti-DGP IgG).

In casi selezionati, in età pediatrica, la diagnosi prevede anche una biopsia intestinale eseguita per via endoscopica.

 

TRATTAMENTO DELLA CELIACHIA

In che cosa consiste il trattamento della celiachia?

Il trattamento della celiachia consiste nell’eliminazione permanente di tutti gli alimenti contenenti glutine, a cui seguirà la scomparsa dei sintomi e degli anticorpi su siero, oltre che la normalizzazione dell’istologia intestinale.

Successivamente, è necessario che il bambino celiaco si sottoponga a periodici controlli per verificare la corretta adesione alla dieta senza glutine. E’ importante valutare, inoltre, la concomitanza di patologie autoimmuni associate alla celiachia e individuare tempestivamente alterazioni metaboliche ed aumento di peso.

Tutto ciò permette di fare una diagnosi precoce delle complicanze della celiachia (celiachia refrattaria, digiuno-ileite ulcerativa, sprue collagenosica, linfoma intestinale, adenocarcinoma dell’intestino tenue) che, seppur rare, presentano una prognosi altamente sfavorevole.

Per controllare l’andamento della celiachia nel tempo (follow-up), è importante eseguire una densitometria ossea (MOC) dopo almeno 18 mesi di dieta senza glutine, questo permette di valutare la presenza di una eventuale osteopenia/osteoporosi. Se la MOC risultasse alterata o se fossimo in presenza di un’indicazione medica, dovrà successivamente essere ripetuta.

Inoltre, in presenza di celiachia, vanno eseguiti sia il dosaggio del TSH che quello degli anticorpi anti TPO e, se sono entrambi nella norma, vanno ripetuti ogni 3 anni.

L’unica terapia valida per la celiachia è una dieta priva di glutine, che va condotta tutta la vita e richiede un importante impegno non solo da parte del bambino coinvolto e dei suoi familiari, ma anche di tutti gli operatori che lavorano in ambito alimentare, dall’industria alla ristorazione scolastica. È importante che le famiglie dei bambini celiaci abbiano tutte le informazioni necessarie al cambiamento delle abitudini alimentari che, in prima istanza, dovrà coinvolgere l’intero nucleo familiare.

L’adeguatezza nutrizionale della dieta senza glutine dipende dall’educazione alimentare di tutta la famiglia!

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Arianna Corbu

Mi occupo di prevenzione ed educazione alla salute, di sovrappeso e obesità a tutte le età: bambini, adolescenti, adulti sani o con patologie accertate dal medico curante.
Svolgo la mia attività a Bologna, Castelfranco Emilia e San Giovanni in Persiceto.

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