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L'INTOLLERANZA AL LATTOSIO

Di che cosa si tratta e come si diagnostica

L’intolleranza al lattosio

L’intolleranza al lattosio è dovuta alla carenza o alla mancanza di un enzima: la lattasi. Questo enzima, permette di scomporre il lattosio, contenuto nel latte e nei latticini, nei due zuccheri più digeribili: il galattosio e il glucosio.

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I sintomi di un’intolleranza al lattosio comprendono: dolori addominali, diarrea, flatulenza, gonfiore addominale, nausea, spossatezza e, in alcuni casi, mal di testa o un malessere più generalizzato, tale, molto spesso, da portare il bambino a rifiutare il latte.AVS3SORMQ4

I sintomi dell’intolleranza al lattosio si possono presentare già dalla prima infanzia, oppure possono essere una conseguenza di un infezione gastrointestinale o di abitudini alimentari scorrette o essere dovuti ad uno scarso consumo di lattosio nella dieta. Infatti, se il lattosio è assente o scarsamente presente nella dieta, l’attività e la produzione dell’enzima lattasi si riduce.

Pertanto, l’intolleranza al lattosio è molto variabile all’interno della popolazione generale ed è commisurata alla carenza di lattasi. Piccole quantità di lattosio possono essere tollerate da molti individui sensibili ma non da altri. Alcuni soggetti, al contrario, potrebbero non tollerare nemmeno dosi minime.

Come diagnosticare un’intolleranza al lattosio?

Per diagnosticare un’intolleranza al lattosio si può eseguire il Breath Test oppure il Test Genetico.

Vediamo di che cosa si tratta:

  • BREATH TEST o test del respiro: Questa metodica, non invasiva ed economica, prevede la somministrazione di una soluzione di acqua e lattosio e successiva valutazione dei gas espirati dal paziente per 4 ore ad intervalli di tempo regolari. La presenza di un picco di idrogeno nell’aria espirata è indicativo della presenza di lattosio non digerito, causa della fermentazione di questo zucchero da parte del microbiota intestinale. Questo test può dare dei falsi negativi. Questi falsi negativi sono dovuti all’incapacità dei batteri che popolano il microbiota intestinale di produrre idrogeno, dopo l’ingestione di carboidrati non assorbibili, oppure dopo un recente utilizzo di antibiotici oppure a causa di una non corretta esecuzione delle indicazioni corrette prima del test. I falsi positivi sono più rari e possono essere dovuti ad una SIBO (Small Intestinal Bacteria Overgrowth), cioè, un’over-crescita batterica nell’intestino tenue. Il Breath test individua un‘intolleranza al lattosio secondaria a: infezioni gastrointestinali, a particolari interventi chirurgici dell’apparato gastrointestinale, a celiachia, ecc.
  • TEST GENETICO. Questo test si effettua su un campione di tampone buccale. Da cui, viene estratto il DNA del soggetto e valutata la variante dell’enzima lattasi. La bocca deve essere pulita e non devono essere stati introdotti cibi o bevande nei 30 minuti precedenti il test. Per la notevole semplicità e velocità nel prelievo, questo test è particolarmente indicato nei bambini, in cui è difficile effettuare il breath test. dna-163466__480Il test genetico ha una grande affidabilità e ripetibilità del 100%. Il test genetico rileva un’intolleranza al lattosio primaria. 

PERTANTO, BREATH TEST E TEST GENETICO, NON FORNISCONO LE STESSE INFORMAZIONI, ma sono complementari.

E’ consigliabile eseguire il Breath Test qualora si sospetti un’intolleranza al lattosio secondaria ad infezioni gastrointestinali o a terapie farmacologiche o  ad interventi chirurgici dell’apparato gastroenterico o a celiachia o ad abitudini alimentari scorrette. Se si tratta, infatti, di un’intolleranza al lattosio secondaria (da deficit di lattasi) questa è transitoria e con opportuni accorgimenti alimentari e di trattamento del microbiota intestinale, può essere curata.

Quando, invece, si tratta di un’intolleranza genetica primaria in cui i sintomi non sono riconducibili a quelli descritti precedentemente, allora è utile eseguire il test genetico, che qualora fosse positivo, individuerebbe un’intolleranza al lattosio di natura genetica, quindi, non modificabile nel tempo perché scritta nel nostro DNA.

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Entrambe le forme di intolleranza al lattosio presentano sintomi comuni e sono caratterizzata da un’alterazione dei villi intestinali e della capacità di assorbimento dell’intestino. E’ importante rivolgersi ad un professionista che sappia indicare la strada giusta  e soprattutto evitare inutili diete da eliminazione fai da te che possono avere pesanti conseguenze sulla salute e la crescita dei nostri figli.

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Arianna Corbu

Mi occupo di prevenzione ed educazione alla salute, di sovrappeso e obesità a tutte le età: bambini, adolescenti, adulti sani o con patologie accertate dal medico curante.
Svolgo la mia attività a Bologna, Castelfranco Emilia e San Giovanni in Persiceto.

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